Smaltimento rifiuti speciali: normative e differenze tra rifiuti speciali e rifiuti non speciali

Lo smaltimento dei rifiuti speciali, come applicato ai nostri giorni, è entrato in vigore nel 2006 attraverso il Decreto Legislativo n° 152 detto “Testo unico delle Norme in materia ambientale”. Nel testo è specificata in modo esaustivo anche la classificazione dei rifiuti speciali e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non che, rispetto al decreto legislativo n° 22, è completamente mutata nella parte IV.

In questo articolo scopriremo come quindi la gestione dei rifiuti speciali è cambiata, faremo chiarezza sulla classificazione dei rifiuti speciali a partire proprio dall’art. 184 del Testo unico del 2006 e porremo l’accento sui rifiuti speciali sanitari, rifiuti speciali edilizia.

Smaltimento rifiuti speciali: la normativa e la gestione di rifiuti

Secondo la normativa dei rifiuti speciali questi sono classificabili a seconda sia della loro origine (urbani e rifiuti speciali) sia per il grado di pericolosità (rifiuti pericolosi e non pericolosi).

Potranno quindi esistere dei rifiuti urbani o dei rifiuti speciali classificabili ad esempio come rifiuti pericolosi o non pericolosi. Nel testo alla sezione relativa alla normativa di gestione rifiuti speciali, viene inoltre indicato quali saranno i doveri dei produttori, quali tipologie di impianti di smaltimento di rifiuti speciali da impiegare e quali autorizzazioni saranno necessarie per trasportare e gestire il tutto.

Trattasi di un testo molto complesso che suddivide a loro volta tutti i tipi di rifiuti in un’ulteriore classificazione rifiuti connessa alla destinazione: vi saranno rifiuti che necessitano di smaltimento semplice e altri che dovranno esser sottoposti a processi di stoccaggio per la riutilizzazione obbligatoria.

Rifiuti speciali: quali sono?

La ditta che si occupa di attuare lo smaltimento rifiuti speciali a Milano, in Brianza, a Varese o a Brescia sa che la normativa di smaltimento dovrà esser attuata solo come soluzione “residuale” ovvero solo nel caso in cui non esistano alternative concrete applicabili per recuperare quei rifiuti.

Scopriamo insieme quali sono quindi i rifiuti speciali di cui si dovrà occupare una ditta di smaltimento di rifiuti per esempio di Milano, Brianza, Varese o Brescia specializzata:

  • Rifiuti speciali provenienti da attività agricole e agro-industriali
  • Rifiuti connessi all’edilizia, alla demolizione, alle costruzioni. Possono essere anche rifiuti speciali pericolosi derivanti da sottoprodotti dell’attività di scavo.
  • I rifiuti connessi alle lavorazioni industriali, artigianali, commerciali di diverso vario tipo.
  • I rifiuti scaturenti da altre attività di recupero o dallo smaltimento di rifiuti.
  • I rifiuti ospedalieri di diverso tipo e materiale.

Rientrano nell’ampia classificazione dei rifiuti speciali anche i fanghi derivanti dalle potabilizzazioni e dai vari trattamenti sulle acque (es. la depurazione), i vecchi macchinari o veicoli, e i combustibili di varia natura.

Smaltimento rifiuti ospedalieri: la normativa

A proposito della classificazione dei rifiuti bisogna sottolineare che si può consultare anche il CER cioè il Catalogo Europeo dei Rifiuti, un elenco che ha come fine la standardizzazione della classificazione e nomenclatura dei vari rifiuti da smaltire o meno così che si unifichi al meglio e si tuteli la modalità univoca di smaltimento rifiuti.

In merito alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti speciali di tipo sanitario si deve guardare alla normativa DPR 254/03. Per tutelare l’ambiente si sottolinea che, laddove non fossero rifiuti pericolosi, questi debbano smaltiti in modo da favorirne il reimpiego attraverso sia recupero che riciclo e che bisognerà applicare delle prassi per diminuirne la pericolosità anche solo per il trasporto.

A differenza di quanto si possa credere esistono molti rifiuti sanitari anche non pericolosi e infettivi come i piccoli vetri, i materiali metallici di piccole dimensioni, gli imballaggi, i gessi, i pannolini etc

Gestione e smaltimento rifiuti speciali edili

Insieme ai rifiuti speciali ospedalieri pericolosi o non pericolosi vi è un altro ramo molto complesso che concerne lo smaltimento dei materiali edili. La gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali edili speciali è molto complesso perché connesso al fatto che spesso alcuni di questi elementi risultano tossici, dovranno esser smaltiti seguendo prassi specifiche di differenziazione.

I residui edili non potranno dunque essere smaltiti tutti insieme ma si predisporranno delle aree dove conferire i rifiuti a secondo del materiale di origine e pericolosità. Tutte insieme sarò fatta la gestione dei rifiuti delle murature, calcinacci rispetto ai metalli e vetri: ognuno ha un trattamento di recupero differente. Se si tratta di materiale di scarto di meno di 30 kg al giorno e non è classificabile come rifiuto pericoloso (ad esempio parti in amianto) allora anche il singolo privato, senza alcuna documentazione, potrà smaltire all’isola ecologica.

Per i rifiuti speciali edili pericolosi e di grande entità sarà necessario (e consigliato!) rivolgersi alla ditta di smaltimento rifiuti speciali di Milano, Brianza, Varese o Brescia specializzata e autorizzata come Fenice s.r.l.

Fenice s.r.l. si occupa per te dello smaltimento rifiuti speciali anche pericolosi di qualsiasi natura ed entità, dispone della certificazione ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, essa opera nel pieno rispetto della salute degli individui e dell’ambiente in modo etico e trasparente.

Richiedi adesso ai nostri consulenti un’analisi sul tipo di smaltimento dei tuoi rifiuti speciali a Milano, in Brianza, Monza, Brescia, Varese più adatto alle tue esigenze.

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